
Inchiesta Pony Delear, dimezzata in appello la pena per un 49enne vastese
L’AQUILA. Si è tenuta ieri l’udienza innanzi alla Corte di Appello di L’Aquila del processo scaturito a seguito dell’inchiesta denominata Pony Delear e che era culminata per il sig. D.S. di Vasto in una pesantissima condanna inflitta dal locale Tribunale a 9 anni e 7 mesi di reclusione.
All’uomo venivano contestate a vario titolo condotte di acquisto finalizzate alla successiva vendita e cessione di sostanze stupefacenti in relazione ad oltre 150 capi d’imputazione.
Il Tribunale di Vasto all’esito del giudizio di primo grado aveva condannato l’uomo ritenendo accertata la sua penale responsabilità in ordine a ben 88 capi d’incolpazione.
Ieri l’epilogo della vicenda processuale in Corte d’Appello dove il collegio aquilano accogliendo uno dei motivi di appello presentati dal difensore dell’imputato ha riqualificato le condotte di reato allo stesso ascritte in fatti di lieve entità arrivando così ad una significativa ridefinizione della pena inflitta per un totale di 5 anni e un mese di reclusione.
“Sono soddisfatto dell’esito del giudizio di appello – afferma in una nota il difensore di fiducia dell’uomo Avv. Danilo Leva del Foro di Isernia – in quanto è stato accolto uno dei motivi su cui si fondava il ricorso ossia quello di un’errata qualificazione giuridica delle condotte di reato operata da parte del giudice di prime cure. Nonostante le plurime condotte di spaccio in contestazione i fatti non potevano che essere di lieve entità per una valutazione complessiva delle risultanze istruttorie omessa dal Tribunale di Vasto. La riqualificazione giuridica ha consentito così un quasi dimezzamento della pena inflitta. Si tratta di una circostanza che adegua il trattamento sanzionatorio alla ridotta portata offensiva dei fatti ridimensionando in maniera significativa i contorni della vicenda. Adesso attenderemo le motivazioni per valutare l’eventuale ricorso per cassazione”.
Fonte: https://vastoweb.com/